Quando si parla di istituzioni psichiatriche si rischia sempre di generalizzare la discussione, e di affrontare il tema senza tener conto delle persone che in primis pagano le conseguenze delle scelte di altri. Dalla riforma Basaglia in poi è diventato difficile parlare di pratiche manicomiali e di abuso farmacologico.
La Direzione provinciale del lavoro dà i numeri, e sono numeri da brivido. Sono state rese pubbliche pochi giorni fa le statistiche riguardanti i riscontri dei controlli degli ispettori del lavoro alle imprese di Pisa e provincia. E il quadro che se ne deduce è assai preoccupante: più della metà delle aziende ispezionate (il 52%) risulta irregolare, il 38% dei lavoratori (quasi quattro su dieci) è al nero. I dati sono stati presentati suddivisi per settore produttivo. Si viene a sapere dunque che nell’agricoltura sono risultate irregolari nove aziende su dieci (il 90%), nell’edilizia e nell’industria una su due, e nel terziario un po’ meno di una su due (“solo” il 46%).
È in arrivo a Pisa il prossimo 15 luglio, nell'ambito dello ZAP! Festival – Meeting di Resistenza Urbana, un evento da non perdere: la performance di musica e pittura dal vivo ideata da Jessica Lurie e Danijel Zezelj, che nei mesi estivi porteranno il loro progetto in un tour europeo la cui prima data sarà proprio quella di Pisa.
Già da anni l'illustratore croato e la sassofonista americana (che vivono e lavorano a Brooklyn) sperimentano la combinazione di musica e pittura dal vivo.
È in arrivo a Pisa il prossimo 15 luglio, nell'ambito dello ZAP! Festival – Meeting di Resistenza Urbana, un evento da non perdere: la performance di musica e pittura dal vivo ideata da Jessica Lurie e Danijel Zezelj, che nei mesi estivi porteranno il loro progetto in un tour europeo la cui prima data sarà proprio quella di Pisa.
Già da anni l'illustratore croato e la sassofonista americana (che vivono e lavorano a Brooklyn) sperimentano la combinazione di musica e pittura dal vivo:
Ieri pomeriggio nel saloncino del Concetto Marchesi è andato in scena l’orrore. Davanti a un pubblico attonito, il comitato “Verità e giustizia per Franco” ha presentato il video, una ventina di minuti in tutto (un breve sunto è quello pubblicato qui accanto, mandato in onda in una puntata di Mi manda Raitre), che riprende impietosamente tutta l’agonia e la morte di Francesco Mastrogiovanni. Il video è un breve estratto, montato a cura dello stesso comitato, delle ottanta ore – dal 31 luglio al 4 agosto 2009 – in cui Franco è stato “ospite” della struttura, costretto a un “trattamento sanitario obbligatorio”.
Questa mattina uno sgombero “vecchio stile”, con centinaia di poliziotti, ha messo fine con ottusa brutalità al chiacchiericcio mediatico che negli ultimi giorni ha circondato una vicenda fatta di coraggio e dignità. Basta parole. Basta lettere aperte ai giornali. Basta incontri interlocutori. È l’ora della Polizia. Della Legge. Ieri mattina, con modalità analoghe, è stata calpestata un’altra importante esperienza: quella che ha visto un palazzo abbandonato da anni rivivere grazie alla cultura e alla partecipazione dal basso.
Pisa sta vivendo giorni particolari, pieni di tensione e frenesia. Ampi settori sociali intervengono su questioni sociali e politiche cittadine, ma non riescono a trovare un interlocutore credibile. Latita la politica, quella istituzionale, che si rende manifesta solo tramite i media compiacenti.
Classe 1952. Presidente di Alleanza Nazionale per tredici anni, dalla fondazione nel 1995 fino al 2008. Vicepresidente del Consiglio dei ministri dei governi Berlusconi II e III; nel III, Ministro degli Affari Esteri. Dal 30 aprile 2008 è Presidente della Camera dei deputati. Chi è?
Gianfranco Fini è un uomo che passa i primi quarant'anni della propria vita a esaltare il fascismo, a tenerne in vita la memoria celebrando ogni 28 ottobre la marcia su Roma, per poi convertirsi alla democrazia
Il viaggio della pillola Ru486 fino all'Italia sembra terminato. Un percorso lungo e travagliato, cominciato oltre vent'anni fa, quando fu inventata la pillola che permetteva alle donne di scegliere l'aborto farmacologico. Raramente un medicinale è stato al centro di così tante polemiche. Appelli di movimenti per la vita e anatemi del Vaticano, indagini parlamentari, ricorsi legali. Sono serviti ben settecento giorni di istruttoria per il via libera definitivo da parte dell'Aifa, l'agenzia per il farmaco. Un record.
La tradizione del 1° Maggio ha inizio nel 1890: il movimento dei lavoratori dà vita ad una mobilitazione nazionale che chiedeva la riduzione della giornata lavorativa a otto ore. A Voghera, gli operai costretti a recarsi a lavoro ci andarono vestiti a festa. Sabato faranno lo stesso i lavoratori della Toscana, visto che le organizzazioni dei commercianti, in nome della crisi, hanno chiesto loro di recarsi a lavoro il primo maggio?
Da molti anni a questa parte la sanità pubblica, pezzo per pezzo, viene smantellata attraverso una gestione aziendalistica sempre più feroce, dove parti sempre più consistenti vengono esternalizzate o privatizzate. Viene smantellata rispetto ai bisogni e alle necessità del malato, e di pari passo vengono smantellati i diritti e le conquiste dei lavoratori. I costi per il malato, per avere servizi all’altezza, sono sempre più alti, a fronte di salari e pensioni che valgono sempre meno.