L'Università di Pisa comincia a mobilitarsi contro il ddl Gelmini, approvato al Senato nello scorso luglio. I primi a muoversi sono stati i ricercatori, precari e strutturati, gli studenti e i docenti di Scienze Politiche che, dopo essersi riuniti in un apposito Gruppo di Lavoro, hanno proposto al Consiglio di Facoltà di varare il rinvio degli esami previsti tra il 6 e il 17 settembre, e quello delle lezioni, che slitteranno di una settimana (dal 20 al 27).
Inizia nel caos più totale l’anno scolastico 2010-2011. Le conseguenze di (ormai) due anni di tagli indiscriminati voluti dal governo Berlusconi e dalla ministra Gelmini alle scuole (pubbliche) di ogni ordine e grado, anticipati dalla mal gestione di tutti i governi precedenti, di destra e di “sinistra” (dalla nefasta Moratti agli altrettanti dannosi Berlinguer e Fioroni) vengono allo scoperto nella maniera più evidente e becera. Gli Uffici scolastici provinciali di tutta Italia annegano nell’impossibilità di gestire la situazione. Scioperi della fame di precari e precarie esclusi dalla supplenza annuale si susseguono in tutta Italia. I precari siciliani, tra i più colpiti dai tagli,hanno annunciato oggi che si sposteranno a Roma il 27 agosto e porteranno davanti a Montecitorio il loro sciopero della fame.
Inizia nel caos più totale l’anno scolastico 2010-2011. Le conseguenze di (ormai) due anni di tagli indiscriminati voluti dal governo Berlusconi e dalla ministra Gelmini alle scuole (pubbliche) di ogni ordine e grado, anticipati dalla mal gestione di tutti i governi precedenti, di destra e di “sinistra” (dalla nefasta Moratti agli altrettanti dannosi Berlinguer e Fioroni) vengono allo scoperto nella maniera più evidente e becera. Gli Uffici scolastici provinciali di tutta Italia annegano nell’impossibilità di gestire la situazione. Scioperi della fame di precari e precarie esclusi dalla supplenza annuale si susseguono in tutta Italia. I precari siciliani, tra i più colpiti dai tagli,hanno annunciato oggi che si sposteranno a Roma il 27 agosto e porteranno davantia Montecitorio il loro sciopero della fame. A Pordenone Salvo Maria Carmela, precaria 55enne della scuola d'infanzia e primaria, ha fatto sapere che «dal primo settembre io inizio lo sciopero della fame fino a quando non riceverò l'incarico». Mentre un docente 35enne piemontese ha comunicato che intende denunciare il Miur per averlo “utilizzato” per anni come supplente e poi messo alla porta a seguito delle esigenze di cassa dello Stato.
A Pisa succede di tutto: nell’impossibilità di gestire la situazione con le risorse a disposizione è stato interrotto il ricevimento al pubblico dal 16 al 31 agosto, ovvero in uno dei periodi più delicati dell’anno, nel momento in cui viene deciso l’organico di fatto, si fanno le immissioni in ruolo e le nomine dalle graduatorie ad esaurimento per i precari, si fanno le assegnazioni provvisorie e molte altre questioni riguardanti il personale di ruolo.
Ma almeno Pisa ha deciso di far svolgere le chiamate dei supplenti precari per l’A.S. 2010-2011 entro la data “tradizionale” del 31 agosto. Non così il Provveditorato di Lucca, che ha elaborato un calendario di chiamate dal 2 al 9 settembre, con slittamento della stipula dei contratti per i supplenti precari dal 1° settembre (data tradizionale) alla seconda settimana del mese, ovvero a inizio della scuola. Con il risultato di tagliare fuori i/le precari/e da tutti gli incontri preliminari per l’organizzazione dell’anno scolastico, compresa la fase cruciale della stesura dell’orario, con conseguenze pesanti anche sull’avviamento della didattica. E tutto ciò per risparmiare due settimane di stipendi dei lavoratori e delle lavoratrici precari/e.
Ancora più grave è un’altra conseguenza diretta della finanziaria 2007: la chiusura di tutte le classi iniziali dei corsi serali nella nostra provincia. Una nota diramata dai Cobas Scuola di Pisa ha annunciato che saranno soppressi definitivamente i corsi serali del “Matteotti” e del “Pacinotti“, dove non si formeranno terze e quarte, mentre verrà mantenuta solo la quinta in quanto terminale, e dell’IPSIA di Pontedera. «La situazione presenta aspetti gravi e drammatici da molti punti di vista», afferma il comunicato dei Cobas: «assieme alle classi e alle cattedre che si perdono, con la conseguenza della perdita di posti di lavoro per docenti e non docenti, l’attacco viene portato ad un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione, cioè il diritto allo studio e alla formazione permanente per gli adulti. Chi minimamente conosce la realtà dei serali», continuano i Cobas di Pisa, «sa bene che questi corsi sono frequentati nella maggior parte dei casi da persone che non hanno potuto studiare per la necessità di lavorare fin dall’adolescenza, o che hanno sentito l’esigenza di migliorare la propria istruzione per poter proseguire in studi interrotti per necessità familiari o anche lavorative; molte donne hanno avuto in questi corsi occasioni per riprendere a studiare e per emanciparsi da situazioni che avevano impedito loro di terminare gli studi. Da molti anni ormai», prosegue ancora la nota dei Cobas, «assieme a lavoratrici e lavoratori, si sono anche aggiunti migranti che vedevano in questi corsi una occasione per imparare l’italiano e per migliorare le proprie condizioni lavorative e di vita, come dimostra la composizione delle classi del “Matteotti” che hanno raggiunto addirittura le 19 nazionalità diverse su una classe di venticinque alunni».
E proprio dal “Matteotti” è scoccata la scintilla della protesta pisana contro la chiusura dei corsi serali: il professor Rocco Altieri, insegnante di diritto e economia, ha annunciato l’inizio di uno sciopero della fame «per sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica sul tema cruciale della formazione degli adulti, con particolare interesse verso l’accoglienza, la formazione e l’integrazione dei lavoratori immigrati». Altieri, insieme a una collega e a un rappresentante degli studenti-lavoratori delle scuole serali, ha incontrato ieri la dirigente dell’Ufficio scolastico della Provincia di Pisa, Maria Alfano che, hanno spiegato, si è impegnata a battere tutte le strade possibili per cercare di scongiurare la chiusura totale dei corsi serali del Matteotti.
È arrivata l’ennesima “antiriforma” nel mondo dei saperi: con la supervisione/diktat di Tremonti, il Ministro Gelmini presenta l’ennesimo scempio dell’Università in cui domina su qualsiasi altra considerazione il concetto di risparmio. In altri termini, i tagli. Il provvedimento approvato alla fine di luglio aggrava quella che ormai è una vera e propria emergenza sociale, cioè quella del precariato: in particolare, i ricercatori sono nuovamente le vittime di questa “riforma” che toglie a due terzi degli attuali la speranza di essere assunti come associati, mentre introduce limiti di tre anni, estendibili fino a cinque, per i prossimi contratti.
Di seguito il comunicato dei precari della ricerca e della didattica in merito all'ultimo cda d'Ateneo:
La riunione del Consiglio di Amministrazione di martedì 13 luglio rappresenta un episodio vergognoso, che ha pochi eguali nella recente storia della nostra Università.
Quello di oggi non è stato un cda certamente tranquillo. Per capirlo basta vedere l'home page del sito dell'Ateneo, dove a poche ore dalla fine del cda è stato pubblicato un resoconto di quanto accaduto, sotto le "news". Chi scrive non si ricorda di aver mai visto tanta celerità.
I precari della scuola finanziano l’acquisto agevolato della prima e addirittura della seconda casa dei loro colleghi di ruolo. Ma se loro, i precari della scuola e quelli del pubblico impiego, chiedessero al proprio ente pubblico previdenziale un prestito anche di infime dimensioni, magari per sbarcare il lunario durante l’attuale disoccupazione estiva, riceverebbero un niet: ai precari - spiega il regolamento dell’Inpdap - non si fa credito. E’ l’ennesimo esempio della babele di incredibili discriminazioni di cui sono vittima i precari della scuola statale.
Lunedì 12 luglio alle ore 11in Aula Magna a Scienze Politiche si terrà il primo confronto pubblico tra i candidati a Rettore Massimo Augello, Nicoletta De Francesco e Paolo Miccoli. L'incontro è stato organizzato dall'Assemblea dei ricercatori precari con l'intento di far emergere le questioni più calde sul futuro dell'Università e far sì che i candidati si esprimano in merito. L'evento riveste particolare importanza alla vigilia del Consiglio d'Amministrazione del 13 luglio che deciderà sull'avvio delle procedure di bando per 85-86 posti di ricercatore a tempo indeterminato, legati alla stabilizzazione di 89 tecnici amministrativi.
ROMA - Per la scuola italiana travolta dai tagli, l'unico segno più è per gli insegnanti di Religione. Il ministero dell'Istruzione ha appena pubblicato l'annuale dossier dal titolo "La scuola statale - sintesi dei dati, anno scolastico 2009/2010": il corposo volume di 342 pagine che contiene tutti i numeri dell'anno appena trascorso. Una pubblicazione di routine, che quest'anno però riserva una sorpresa: in mezzo a tanti segni meno, rispetto al 2008/2009 una delle poche voci che cresce è quella dei docenti di Religione. E' lo stesso ministero a certificarlo.
Malgrado una sentenza del T.A.R. del Lazio di fatto abbia imposto il blocco dell'applicazione della riforma-Gelmini nelle scuole pubbliche, con l'approssimarsi del nuovo anno scolastico, in un'atmosfera di caos indicibile, anche nella provincia di Pisa, come nel resto d'Italia, si procede ai tagli di cattedre e personale, al di fuori di qualsiasi criterio di "legalità". I Cobas scuola di Pisa nell'intervento che segue e che pubblichiamo integralmente fanno il punto su questa pesante situazione.