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LA MIA CITTA'
Don Bosco, muore tunisino di 33 anni. Overdose di farmaci o suicidio?
Il carcere continua a fare vittime: un detenuto tunisino di 33 anni muore a Pisa È la 121esima persona “morta di carcere” dall’inizio dell’anno Era stato arrestato il 16 giugno scorso, perché sprovvisto di permesso di soggiorno. La Procura indaga sulle cause della morte: malore provocato da una overdose di farmaci, oppure suicidio?
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Curva Nord: "finché ci siamo noi ci proviamo".
Con l’introduzione della tessera del tifoso, che è stata l’ultima trovata del Governo, dopo il decreto Amato, per dare il colpo di grazia a tifo e ultras in Italia, siamo arrivati a un punto veramente critico nella storia della nostra Curva, quasi di non ritorno. Prima hanno svuotato lo stadio del nostro colore, bandendo striscioni, bandiere, megafoni e tamburi, cercando di...
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Pisa, Curva Nord continua la protesta restando fuori dall'Arena.
Pubblichiamo il comunicato in merito alla partita che avrà luogo domenica 15 Agosto alle ore 20.30. Anche domenica prossima per la partita Pisa-Sangiovannese la Curva Nord "Maurizio Alberti" continuerà la propria protesta restando fuori dall'Arena Garibaldi. Purtroppo infatti, oltre all'introduzione della tessera del tifoso che, come abbiamo sottolineato più volte, impedirà a molti di noi di sostenere la propria squadra, continuano a colpirci con denunce e diffide che ci sembrano...
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LOTTE SOCIALI
Solidarietà dei detenuti ai lavoratori della Fiat di Pomigliano.
"Molti di noi sono in carcere, e siamo quasi tutti del Sud, perché fuori, da giovani, non abbiamo trovato un lavoro. Mario Pontillo dello Sportello di Segretariato Sociale del Carcere presso il Circolo PRC Fr.lli Cervi di Roma ci ha inviato dei volantini dei lavoratori della Fiat di Pomigliano, ed ecco che è scattata l’idea di firmare un documento di solidarietà ai lavoratori." Di seguito la lettera dei detenuti del Carcere di Spoleto.
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Massa, appello contro il razzismo.
La Destra, ha indetto una manifestazione nazionale contro l’immigrazione a Marina di Massa in Piazza Betti per il 27 agosto alle 21 con le parole ”basta immigrazione, riprendiamoci la nostra città“. Sembra proprio che ai fascisti la città di Massa piaccia. Sarà l’arietta di mare o il fatto che non gli sia andato giù di essere stati a suo tempo cacciati da partigiani e partigiane a pedate nel culo. Noi l’ultima sortita fascista a Massa ce la ricordiamo bene: ...
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INTERNI
Regime 41bis: l’accanimento carcerario che abolisce perfino gli sms in tivvù.
[Ristretti Orizzonti] L’ultimo capitolo della demagogia e del conformismo nazionali a favore del “carcere duro” riguarda i “messaggini”, versione contemporanea dei “pizzini”, coi quali i boss mafiosi in libertà comunicherebbero a quelli in carcere lo stato dell’arte dei loro ordini e commerci criminali. Nella teoria infinita di “ragioni” che giustificherebbero il regime carcerario del 41 bis, la più recente trae origine da un...
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Detenuto di 34 anni si impicca nel carcere di Parma: è il 599° suicidio nelle carceri italiane in 10 anni.
Matteo Carbognani, 34 anni, si è ucciso ieri sera nel carcere di Parma impiccandosi con le lenzuola. L’uomo era in carcere dal 2004, quando fu arrestato assieme alla moglie Bidò Mateo Raquel, originaria di Santo Domingo, e ad altre sei persone, nell’ambito di un’operazione contro il traffico di cocaina a Parma. Carbognani era stato condannato a otto anni per traffico di stupefacenti, quindi gli rimanevano da espiare meno di due anni di reclusione.
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Ferragosto tra le sbarre…perché nessuno debba più “morire di carcere”.
La pausa estiva, per il secondo anno consecutivo, è intramezzata dall’esperienza del “Ferragosto in carcere”, l’iniziativa dei radicali che vede i parlamentari andare a toccare con mano le disperate condizioni di chi è recluso nei penitenziari italiani. Due numeri: 40 e 110. Quaranta sono i detenuti che si sono tolti la vita, 110 sono invece i detenuti che sono morti nel 2010. Di seguito le cronache dai tre giorni di visite nelle carceri...
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SCUOLA/UNIVERSITA'
Consiglio Facoltà Scienze Politiche rinvia esami e lezioni contro la riforma Gelmini
L'Università di Pisa comincia a mobilitarsi contro il ddl Gelmini, approvato al Senato nello scorso luglio. I primi a muoversi sono stati i ricercatori, precari e strutturati, gli studenti e i docenti di Scienze Politiche che, dopo essersi riuniti in un apposito Gruppo di Lavoro, hanno proposto al Consiglio di Facoltà di varare il rinvio degli esami previsti tra il 6 e il 17 settembre, e quello delle lezioni, che slitteranno di una settimana (dal 20 al 27).
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Caos nelle scuole di tutta Italia
Inizia nel caos più totale l’anno scolastico 2010-2011. Le conseguenze di (ormai) due anni di tagli indiscriminati voluti dal governo Berlusconi e dalla ministra Gelmini alle scuole (pubbliche) di ogni ordine e grado, anticipati dalla mal gestione di tutti i governi precedenti, di destra e di “sinistra” (dalla nefasta Moratti agli altrettanti dannosi Berlinguer e Fioroni) vengono allo scoperto nella maniera più evidente e becera. Gli Uffici scolastici provinciali di tutta Italia annegano...
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Università: ricerca senza futuro
[ConfederazioneCobas Pisa]
È arrivata l’ennesima “antiriforma” nel mondo dei saperi: con la supervisione/diktat di Tremonti, il Ministro Gelmini presenta l’ennesimo scempio dell’Università in cui domina su qualsiasi altra considerazione il concetto di risparmio. In altri termini, i tagli. Il provvedimento approvato alla fine di luglio aggrava quella che ormai è una vera e propria emergenza sociale,...
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ESTERI
Geniale invenzione di Repubblica: la fine della guerra in Iraq.
[SenzaSoste] Il quotidiano di Eugenio Scalfari, diretto da Ezio Mauro, ha una storica predilezione per le avventure coloniali americane. A partire dalla prima guerra del Golfo del '90-'91 le ha appoggiate tutte. Sono i tempi in cui Paolo Garimberti, attuale presidente della Rai non sgradito a Berlusconi, istruiva il lettore di sinistra appena uscito dal crollo del muro di Berlino delle esigenze del nuovo mondo.
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"Più controlli alle frontiere", Obama manda i droni sul confine.
Millecinquecento tra poliziotti e militari schierati di rinforzo sulla frontiera col Messico. L'uso per la prima volta dei "droni", gli stessi aerei senza pilota usati per dar la caccia a Osama bin Laden o telecomandare i bombardamenti contro i Taliban. 600 milioni di dollari di stanziamenti. Sono questi i mezzi eccezionali messi in campo dalla legge anti-clandestini che Barack Obama ha firmato ieri.
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