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Il Consiglio d’Amministrazione non decide sui bandi: i ricercatori precari fanno appello ai candidati-rettori
Inviato da vinz il 16/7/2010 11:26:30

Di seguito il comunicato dei precari della ricerca e della didattica in merito all'ultimo cda d'Ateneo:

La riunione del Consiglio di Amministrazione di martedì 13 luglio rappresenta un episodio vergognoso, che ha pochi eguali nella recente storia della nostra Università.



Il Senato Accademico, con delibera del 6 luglio, aveva deciso il varo di 85 bandi per ricercatore a tempo indeterminato e la conseguente stabilizzazione di 89 tecnici amministrativi. Il Rettore ha invece contrapposto una proposta che costituiva un compromesso al ribasso inaccettabile (43 bandi e 34 stabilizzazioni). Nonostante disponga della maggioranza in seno al Consiglio, Pasquali non è riuscito a farla approvare, creando, di fatto, un’imbarazzante situazione di stallo decisionale.

Il Rettore ha tentato di presentare questo gravissimo fallimento come la scelta del CdA di rinviare a settembre ogni decisione. In realtà nemmeno la decisione di rinviare è stata presa, visto che non risultano mozioni in tal senso. Dev’essere a tutti chiaro che in questa situazione non decidere equivale a decidere. Per due motivi: si avvicina drammaticamente l’approvazione del ddl Gelmini, che abolisce la figura del ricercatore a tempo indeterminato e, soprattutto, la campagna elettorale (per il rinnovo del Rettore e del Senato) di fatto limiterà l’azione degli organi di governo dell’ateneo.

 

Dopo sette mesi di estenuante dibattito, che ha coinvolto tutta la comunità universitaria, l’Università di Pisa non riesce a decidere sul proprio futuro. Un’Università che a nostro giudizio sta sempre più sprofondando sotto il peso delle proprie negligenze. Chi governa il nostro ateneo non è stato in grado di assumersi le proprie responsabilità per garantire una prospettiva alle attività di ricerca e di didattica: un gravissimo danno all’immagine e alla credibilità dell’istituzione universitaria pisana, che sceglie così di ignorare anche i forti appelli provenienti dal presidente Enrico Rossi (vedi dichiarazioni dello scorso venerdì 9 luglio).

 

E’ tuttavia ancora possibile, fortunatamente, rimediare a questa incresciosa situazione, ultimo indesiderato lascito dell’amministrazione Pasquali. Chiediamo a tutti e tre i candidati alla carica di rettore di impegnarsi pubblicamente per portare finalmente a termine questa vicenda. Chiediamo ad Augello, De Francesco e Miccoli di impegnarsi a dare al più presto completa esecuzione alla delibera del Senato Accademico del 6 luglio, avviando così le procedure per 85 posti di ricercatore a tempo indeterminato.

Dimostrerebbero in questo modo, in maniera chiara e inequivocabile che il ricambio generazionale, indispensabile per garantire il futuro della nostra Università, rappresenta davvero un asse portante del loro programma di governo.

Assemblea  dei ricercatori precari – Università di Pisa


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