Inviato da vinz il 13/7/2010 17:37:10
Di seguito il comunicato di solidarietà a Rebeldia della Biblioteca Franco Serantini:
Gli amici e i soci della Biblioteca Franco Serantini esprimono tutta la loro solidarietà alle associazione del Progetto Rebeldia con cui da sempre hanno collaborato con iniziative culturali e sociali e nel contempo esprimono tutta la loro preoccupazione per il futuro di questa importante esperienza sociale, che vede messa in discussione la propria esistenza da l’apertura anticipata di un processo che si poteva e doveva evitare.
L’esperienza del progetto Rebeldia ha dimostrato in questi anni che è possibile ancora pensare ad un “altro mondo”: un luogo dove si pratica e si sperimenta la democrazia diretta; un luogo aperto al confronto e al dibattito; un luogo dove si produce un sapere libero e indipendente; un luogo dove quotidianamente si misura la capacità di salvaguardare, oltre le parole e le dichiarazioni di principio, i diritti fondamentali di tutti gli uomini e di tutte le donne. Un luogo, infine, come molti altri in questa città, che mette quotidianamente a disposizione di tutti – soprattutto per le fasce più deboli e bisognose della popolazione –, in maniera gratuita e aperta, servizi sociali e culturali fondamentali per la crescita civile e democratica dell’intera comunità.
Tutto ciò oggi è messo in serio pericolo da una politica, chiusa nei propri palazzi, che non riesce a dialogare con la società, ed è piegata alle volontà di “lobby affaristiche”; gruppi di potere che impongono al territorio uno sviluppo economico egoistico e che, naturalmente, considerano secondarie questioni come l’ambiente, la cultura, la socialità e la salute di tutti i cittadini.
Pensiamo che affrontare la questione Rebeldia da un punto di vista di ordine pubblico sia sbagliato e rischia di lacerare profondamente il tessuto democratico di questa città.
È doveroso trovare una soluzione dignitosa, che salvaguardi l’intero patrimonio del Progetto Rebeldia. Una soluzione è a portata di mano: chiediamo un impegno di tutte le forza politiche e sociali perché il dialogo riprenda al più presto tra tutte le parti e che l’Amministrazione comunale abbia la forza e il coraggio di riaprire la trattativa con l’Università di Pisa e gli altri Enti, che rilanci la soluzione ex-ASNU, l’unica finora condivisa e adeguata alle 30 associazioni del Progetto Rebeldìa e alle loro molteplici attività.
Se ciò non avvenisse sarebbe un grave errore che verrebbe a contraddire fortemente gli stessi principi dello Statuto comunale dove si afferma che il Comune di Pisa «valorizza ed incentiva le forme di volontariato, di associazionismo e cooperazione nazionale ed internazionale, assicurando alle organizzazioni del volontariato ed alle associazioni la propria collaborazione» (Principi programmatici, art. 3, c. 4); «favorisce le libere associazioni e le organizzazioni di volontariato che perseguano finalità sociali, culturali e sportive, riconosciute di pubblico interesse, senza scopo di lucro» (art. 50, c. 1).
Circolo culturale Biblioteca F. Serantini
Associazione amici della Biblioteca Franco Serantini ONLUS
Pisa, 12 luglio 2010