Inviato da Rasmas il 31/5/2010 8:00:00
Un ambizioso progetto che i promotori definiscono, in maniera provocatoria, la rivoluzione industriale della letteratura. In parole povere, cambiare l'equazione che vede il rapporto tra scrittore e lettori da 1 a molti in molti a molti. Anche nomi noti tra i fiancheggiatori del progetto, come Wu Ming, Giuseppe Genna, etc .. Abbiamo intervistato Vanni Santoni, uno dei creatori del progetto.
1. Spiegaci o dacci una definizione per la Scrittura Industriale Collettiva ...
V: Parafrasando il nostro primo manifesto, Scrittura Industriale Collettiva (SIC) indica un METODO di SCRITTURA COLLETTIVA e la COMUNITÀ APERTA di SCRITTORI che lo utilizzano.
Il metodo, improntato alla massima efficienza ed efficacia, e volto a superare la scrittura collettiva "a staffetta" (per capirci, quella in cui ognuno scrive un pezzetto), è stato ideato nel 2007 da Gregorio Magini e Vanni Santoni, con tre obiettivi:
- Dare vita a una rete di lettori e scrittori attenti all'innovazione e sensibili al tema della condivisione del sapere.
- Far diventare la scrittura collettiva dei piccoli gruppi una prassi letteraria.
- Scrivere un grande Romanzo Aperto, un libro collettivo da centinaia di utenti, che sia innanzitutto un buon libro.
2. ....e una per Grande Romanzo Aperto.
V: Il Grande Romanzo Aperto SIC è il primo romanzo a 200 mani della storia. Si tratta di un romanzo storico ambientato negli anni dell'occupazione tedesca in Italia; seguirà le vicende di tre personaggi, legati tra loro ma dai diversi destini in quegli anni drammatici ma anche avventurosi. Il soggetto di partenza è basato su aneddoti dell'epoca raccolti dagli stessi scrittori.
3. Quando è iniziata la stesura del GRAS e quando prevedete di finire?
V: I lavori sono cominciati il 26 febbraio 2009, e oggi, dopo quindici mesi di lavori, 200 pagine di aneddoti e documenti originali, circa 4000 pagine per 914 schede individuali, 5 versioni del soggetto, 24 schede personaggio definitive, 35 schede luogo definitive, 18 schede trattamento e 94 schede stesura, siamo finalmente prossimi alla fine. Mancano solo alcune schede "bonus", volte a coprire qualche buco rimasto qua e là nella narrazione, e poi il GRAS passerà alla prima fase di editing.
4. Un progetto così grande e sperimentale è probabile che comporti eventi non previsti. Come quasi vivesse di vita propria. Cosa vi ha stupito di più strada facendo?
V: Sicuramente la lealtà e l'entusiasmo degli scrittori: vedere così tanta gente imbarcarsi in un progetto così lungo senza nessuna garanzia che sarebbe arrivato a compimento ci ha commosso e ci ha stimolato a fare sempre meglio. Per quanto riguarda la creazione, passo passo, di un sistema di fonti condivise e la formazione di un sentire comune, non possiamo dirci sorpresi perché, sia pur su scala minore, era un "miracolo" già sperimentato con i cinque racconti SIC che hanno preceduto il romanzo.
5. Come pensate di muovervi per l'uscita e la vendita?
V: Per ora tutte le nostre energie sono concentrate sulla stesura: la priorità rimane comunque quella di arrivare a un ottimo romanzo, poi penseremo agli editori.
6. Come farete a trovare una sala così grande da potervi permette di scrivere sulla locandina di presentazione del libro: "In sala saranno presenti gli autori"?? :)))
V: In realtà per l'uscita del GRAS pensiamo di mettere a frutto la quantità di autori ed organizzare una serie di presentazioni in contemporanea in tutta Italia. Quello che tu paventi è più un problema relativo alla Grande Cena Collettiva SIC, che a libro uscito non mancherà di essere effettuata :)
Grazie a Vanni e per maggiorni informazioni potete leggere tutto sul sito: http://www.scritturacollettiva.org/
Rasmas